I figli hanno il diritto che le scelte più importanti su residenza, educazione, istruzione e salute continuino ad essere prese da entrambi i genitori di comune accordo, nel rispetto della continuità delle loro abitudini.
I figli hanno il diritto che le loro esigenze affettive e relazionali vengano tenute in considerazione in caso di eventuali cambiamenti.
Con la separazione, la famiglia si trasforma: non ci sarà più, fra i genitori, quella comunanza di intenti esistenti prima della separazione, quella suddivisione di ruoli e di compiti più o meno esplicita che contraddistingue ogni relazione familiare. Le posizioni si allontanano, ma le decisioni che riguardano i figli devono continuare a essere prese assieme, specialmente quelle più importanti che riguardano la residenza, l’istruzione, l’educazione e la salute.
La carta ci dice che ogni decisione deve essere presa sempre tenendo conto anche di quelle che sono le volontà e le necessità dei figli.
Se, da un lato, infatti, le decisioni che i genitori prendono per i figli nella quotidianità sono rimesse alla libertà di ciascun genitore, dall’altro, le scelte di maggior valore, di maggiore peso e impegno, come quelle relative alla salute, all’istruzione, all’educazione, devono essere assunte dai genitori assieme e sempre seguendo la linea tracciata dall’art. 337 ter del codice civile, nel rispetto “delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli”.
Per raggiungere ciò occorre che fra ai genitori vi sia rispetto, fiducia, riconoscimento l’uno dell’altro, ma soprattutto occorre che entrambi i genitori siano così bravi di avere rispetto e mostrare correttezza nei confronti dei propri figli e delle loro esigenze. Abbandonare le proprie posizioni individuali e confrontarsi con l’altro in maniera aperta e non precostituita.
La felicità dei figli passa anche attraverso vedere i propri genitori che si preoccupano per loro, che discutono per prendersi cura di loro, ma sempre capendo che loro sono il centro dei loro pensieri: li farà sentire non solo amati ma anche protetti.

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